La casa è dov’è quella Donna.
Gli astronauti quando escono dalla navicella nel vuoto assoluto dell’universo e legati all’astronave-madre da una specie di cordone ombelicale, sanno che rischiano se tale cordone si spezza di perdersi per sempre nel silenzio assoluto dell’universo.
Se però si perdessero insieme ad una astronauta-donna non si perderebbero, nemmeno se perdessero entrambi il legame con l’astronave-madre poichè quella Donna con cui insieme si sono persi, è la terra ferma, il pavimento, la potenza del pensiero e dovunque andranno, saranno sempre a casa.
Oggi ho scoperto che:
- Adolf Hitler era nato una settimana prima di Wittgenstein e aveva frequentato con lui la stessa scuola tecnica di Linz nel 1904/1905;
- La parola scappare deriva da un presunto latino ex cappàre, alla lettera uscire fuori dalla cappa , gettarla via per correre (per cappa si intende un sopravveste lunga). Etimologicamente, il suo contrario sarebbe incappare;
- C’è un tipo di precipitazione nevosa che si chiama Polvere di diamante;
- I Colibrì non sanno camminare;
- La parola più lunga del mondo è il nome scientifico della Titina, una proteina. Pare che ci vogliano circa tre ore e mezza per leggerla;
- Il tono di ricezione messaggio del nokia significa SMS nel codice Morse.
Aperte le iscrizioni alla LICI
Avrei una proposta: un anno di carcere per tutti quelli che in rete condividono catene della serie “leggete o morirete fra sette giorni”. Per aver lanciato un ingiustificato allarme, per velate minacce di morte ad un vasto pubblico e soprattutto per circonvenzione di incapaci, in quanto bisogna essere mentalmente instabili per credere a queste sciocchezze e continuare a farle circolare. Per questo, unisciti la LICI, la Lega Italiana contro gli incompetenti , perchè un anno di carcere per questi divulgatori di ignoranza non lo si può non dare!
“L’amore è figlio di zingari, non ha mai conosciuto leggi; se tu non m’ami, io ti amo, se io ti amo, sta’ attento! L’uccello che tu credevi di aver catturato con un battito d’ali ha preso il volo; l’amore è lontano, tu puoi attenderlo, se non l’aspetti più, eccolo arrivare. Intorno a te, rapido, rapido, viene, se ne va, ritorna, tu credi d’afferrarlo, egli ti sfugge, tu credi di evitarlo, egli ti afferra! L’amore…l’amore… L’amore è figlio di zingari. —
Friedrich Wilhelm Nietzsche
Aperti le iscrizioni alla LIRLG
Ogni giorno in Italia vengono uccisi tantissimi congiuntivi. Il periodo ipotetico sta ormai diventando una costruzione sintattica in via d’estinzione. Centinaia di periodi ipotetici vengono quotidianamente sterminati senza pietà, con la sistematica distruzione di congiuntivi e condizionali. Il congiuntivo imperfetto rischia di estinguersi e di venire sostituito dal predominante indicativo imperfetto, mentre il congiuntivo trapassato rischia di scomparire in favore del trapassato prossimo dell’indicativo. Anche il congiuntivo presente e passato sembrano non avere prospettive per la loro sopravvivenza futura, essendo spesso uccisi per far posto ad un uso fuori luogo dell’indicativo presente e passato prossimo. Altre specie in via d’estinzione sono: l’avverbio “non”, privato della vocale “o”; la congiunzione “che”, la cui lettera “c” è ormai in disuso perché sostituita dall’elegante “k”; la preposizione “per”, soppressa e rimpiazzata da un segno algebrico. Il trapassato remoto dell’indicativo è ormai morto da tempo (anche se ad alcuni nostalgici ogni tanto piace rammemorarlo!), ma sembra che persino il suo tempo semplice, il passato remoto, subisca quotidiane sparatorie! Contribuisci a salvare la grammatica italiana da queste continue stragi.
Per questo, unisciti la LIRLG, la Lega Italiana fatti restituire il libro di grammatica, perchè formulare correttamente un periodo ipotetico al giorno, non guasta mai.
“Senza un po’ di coraggio non si può scrivere nemmeno un’osservazione sensata su se stessi. —
Ludwig Wittgenstein
Già 36 donne uccise nel 2013. Questo non è un paese per donne.